Paranormal Activity: manca divieto under 18, è polemica

8 febbraio 2010
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Roma, 8 feb. - Paranormal Activity fa infuriare il Codacons e i genitori del Moige, il Movimento che li rappresenta. Manca, infatti, il divieto di visione ai minori di 18 anni per un film che, invece, viene ritenuto inadatto ai piu' piccoli. Persino Steven Spielberg ha detto di non essere riuscito a chiudere occhio dopo averlo visto. E sembra che molti giovani under 18 che hanno assistito alle proiezioni in Italia siano rimasti scossi. Per questo il Codacons sta "studiando azioni legali a tutela degli spettatori minorenni. I casi accertati di attacchi di panico- spiegano dall'associazione di consumatori- e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola, dimostrano chiaramente l'esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di eta' inferiore ai 18 anni". Ma c'e' anche un altro scenario che potrebbe aprirsi, spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi: "I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale". Gia' nel 2007, dopo un ricorso del Codacons, il Tar del Lazio dispose che il film di Mel Gibson "Apocalypto" dovesse essere immediatamente vietato ai minori di 14 anni. Anche i genitori sono sul piede di guerra: "Dopo il caso Avatar ci troviamo ancora una volta di fronte ad una discriminazione dei bambini italiani- spiega Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio Media del Moige- non e' comprensibile che un film horror che ha causato a pochi giorni dall'inizio della proiezione numerosi malori e attacchi di panico in sala soprattutto tra i minorenni non sia stato classificato come vietato ai minori di 18 anni. Eppure anche in questo caso, il trailer era decisamente esplicito". In America il film e' segnalato con una R: e' vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati da un adulto, in Inghilterra e' vietato ai minori di 15 anni, in Germania e nei Paesi Bassi la visione e' vietata ai minori di 16 anni. Il Moige si scaglia, percio', contro la commissione competente dei Beni Culturali "le cui scelte hanno gia' fatto discutere in passato. E' necessario- conclude Scala- rivedere le modalita' di giudizio con cui vengono assegnati i divieti: da tempo chiediamo l'inserimento di rappresentanti dei genitori nelle commissioni esaminatrici e la rimodulazione delle classificazioni".

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